LANCIO DELLA CAMPAGNA NAZIONALE
FIRENZE, domenica 11 aprile 2010 alle ore 19
all'interno del festival "
Italiani Brava Gente", presso l'
Auditorium Stensen (Viale Don Minzoni 25/C), con
Roberta Gisotti e
Cesare Cantù
La riforma dell'Auditel è la via principale a una programmazione migliore, l'unica azione concreta che può restituire a tutti noi una TV, pubblica e privata, che sia davvero fonte di intrattenimento, informazione ed educazione.
cosa è l'Auditel?
L’Auditel è l’unico sistema di rilevamento degli ascolti televisivi. Registra con sicurezza solo il numero degli apparecchi accesi. Non dà certezze su quanti guardano la Tv e sui programmi visti. Basta guardare 15 secondi e siamo il pubblico di quel programma! Non riporta le opinioni degli spettatori sulle trasmissioni. Offre ogni giorno una classifica ‘viziata’ di vincitori e vinti.
perchè solo l'Auditel?
L’Auditel è una società privata, che vede associati Rai, Mediaset e Pubblicitari. I controllati sono dunque anche i controllori. E’ nata per dare un prezzo agli spot Tv e controllare il più importante mass media. Opera in regime di monopolio da 24 anni, in barba alla libera concorrenza.
che fine hanno fatto gli altri sistemi di rilevamento?
I vecchi sistemi per rilevare il gradimento del pubblico, attivi fin dall’inizio delle trasmissioni Rai, sono stati soppressi, con la nascita dell’Auditel. I nuovi sistemi per dare voce agli utenti, previsti nel servizio pubblico a partire dal 1997, sono stati prima silenziati e poi anch’essi eliminati.
quali effetti ha l'Auditel sulla programmazione televisiva?
La dittatura degli ascolti ha trasformato il Dna della Tv e reso gli spettatori dei sudditi. L’Auditel ha indotto una Tv ‘emozionale’, perfino nell’informazione giornalistica. Ogni prodotto tv è infatti ideato e realizzato per vendere fette di pubblico al mercato della pubblicità. In base ai dati Auditel vengono spartiti fra canali pubblici e privati 4.800 miliardi di lire l’anno di entrate pubblicitarie. Chi vince la partita dell’Auditel è premiato nella programmazione e nei compensi di autori, registi, conduttori, dirigenti. Contenuti e forme delle trasmissioni ritenute più seguite vengono moltiplicati nei palinsesti, a discapito di varietà, creatività e pluralismo. I programmi penalizzati dall’Auditel, anche se utili, ben fatti e soprattutto graditi dal pubblico, vengono invece cancellati o spariscono rapidamente. La ricerca esasperata dell’audience ha prodotto guasti in ogni fascia oraria sacrificando la dignità delle persone, appiattendo le proposte su pochi generi e contenuti, rimuovendo la cultura.
è tecnicamente possibile una alternativa?
L’Auditel usa tecnologie e metodologie assolutamente obsolete rispetto alla nuove piattaforme digitali. Si serve di un campione di circa 5 mila famiglie, condizionate da un sistema macchinoso e del tutto fallibile di rilevamento. Metodi alternativi sono possibili per registrare sia la quantità di spettatori, che rilevare la qualità dei programmi percepita e attesa dal pubblico. La Tv digitale interattiva permette un rilevamento diretto, anche senza campione.
Condividi
sostieni la campagna di RIFORMA dell'AUDITEL, diventando fan della pagina di Facebook:
se hai un sito o un blog, incolla questo codice:
e sull'angolo in alto a destra apparirà il ribbon: